Passa al contenuto principale

Tag: consenso

Volantino mobilitazione Donne e Giustizia Ancona, 15 febbraio Piazza Roma contro il DDL Bongiorno

Senza consenso è stupro: mobilitazione ad Ancona contro il DDL Bongiorno

Domenica 15 febbraio l’associazione Donne e Giustizia scende in piazza a fianco della rete nazionale D.i.Re per dire NO a un disegno di legge che ignora la centralità del consenso.

Volantino mobilitazione Donne e Giustizia Ancona 15 febbraio Piazza Roma contro il DDL Bongiorno

Invitiamo tutte e tutti, le associazioni e i movimenti a unirsi alla nostra mobilitazione locale:

  • Quando: Domenica 15 febbraio
  • Orario: dalle 10:00 alle 12:00
  • Dove: Piazza Roma, Ancona
  • In caso di pioggia la manifestazione si terrà sotto la Galleria Dorica

La nostra protesta si inserisce nella cornice della mobilitazione nazionale lanciata da D.i.Re. Il cosiddetto DDL Bongiorno rappresenta un pericoloso passo indietro nella tutela delle donne e nella definizione del reato di violenza sessuale.

Per approfondire potete leggere il comunicato integrale della mobilitazione permanente sul sito di D.i.Re: https://www.direcontrolaviolenza.it/ddl-stupri-mobilitazione-permanente-e-manifestazioni-diffuse/.

Il consenso non è una formula giuridica da riscrivere: è un diritto, è autodeterminazione, è libertà. Ogni tentativo di indebolirne il significato produce arretramenti gravi nella tutela delle donne e delle soggettività più esposte alla violenza

Cristina Carelli, presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza

Le volontarie di Donne e Giustizia circondate da una classe di ragazzi e ragazze

Oltre gli stereotipi: all’Istituto Ferraris la lezione di “Empatia e consenso”

Articolo originale pubblicato il 1 Febbraio 2026 su AnconaToday: https://www.anconatoday.it/social/segnalazioni/istituto-ferraris-falconara-lezione-empatia-consenso-centro-antiviolenza-donne-giustizia.html

FALCONARA MARITTIMA – Non è la solita lezione frontale, non ci sono voti sul registro, ma l’apprendimento è di quelli che cambiano la vita. Nell’Istituto Comprensivo Ferraris le classi seconde della secondaria di primo grado e le quinte della primaria sono diventate il cuore pulsante di un progetto ambizioso e necessario realizzato in collaborazione con il team del Centro Antiviolenza “Donne e Giustizia” di Ancona.

L’iniziativa, che prosegue l’esperienza già avviata della “Panchina Rossa d’Istituto”, ha visto la partecipazione straordinaria della dottoressa Margherita Carlini, nota criminologa di livello nazionale e psicologa clinica, da anni in prima linea nel contrasto alla violenza di genere. La sua esperienza lavorativa e comunicativa ha permesso ai ragazzi di scendere nel profondo delle dinamiche relazionali, trasformando la teoria in una riflessione autentica sulle radici del comportamento umano. Obiettivo dei docenti è sradicare la violenza di genere partendo dai banchi di scuola, lì dove si formano le identità e dove, troppo spesso, mettono radici i primi pregiudizi. 

Il progetto si muove su un terreno delicato e fondamentale: la prevenzione primaria. Come sottolineato dai promotori, la violenza maschile sulle donne non è un’emergenza isolata, ma il frutto di una cultura strutturale che vede ancora il femminile in una posizione subordinata. Per scardinare questo sistema, l’Istituto Ferraris ha scelto di parlare di consenso: una parola che va ben oltre un semplice “sì” o “no”. Durante i laboratori, i ragazzi e le ragazze hanno esplorato il consenso come forma di negoziazione, rispetto dei confini altrui e, soprattutto, come strumento di autodeterminazione. 

Laboratori pratici: imparare le relazioni sane

L’intervento ha previsto laboratori dinamici, dove il coinvolgimento emotivo è stato il vero protagonista. Attraverso esercitazioni pratiche, gli studenti hanno analizzato il riconoscimento delle relazioni sane: come distinguere l’affetto dal possesso; la gestione delle emozioni: dare un nome a ciò che si prova per non trasformarlo in conflitto; lo smascheramento degli stereotipi: imparare a leggere criticamente i testi, i media e la quotidianità che ci circonda.

La comunità educante: docenti in prima linea

Il progetto non ha coinvolto solo gli studenti. Anche i docenti hanno partecipato a incontri di formazione specifici, abbandonando il ruolo di “trasmettitori di sapere” per diventare parte di una comunità educante attiva. L’ascolto empatico e la capacità di fornire contatti utili per le richieste di aiuto sono diventati strumenti concreti nelle mani del corpo insegnante, supportato dalla presenza nell’istituto dello Sportello di ascolto della psicologa scolastica. 

Un cambiamento culturale possibile 

L’esperienza è conclusa con un momento di condivisione in cui classi e docenti hanno presentato al team di Donne e Giustizia degli elaborati originali di rielaborazione del percorso, realizzati in modalità multimediale e artistica. L’iniziativa dimostra che la lotta alla violenza di genere non si fa solo nelle aule di tribunale, ma soprattutto attraverso la valorizzazione delle differenze e l’educazione all’affettività.

L’Istituto Ferraris, con questo percorso e il suo ampio progetto di educazione alla legalità e alla gestione delle emozioni che coinvolge anche i plessi della scuola primaria (Mercantini e Moro) e della scuola dell’Infanzia (Mongolfiera e Rodari) ribadisce un concetto fondamentale: la scuola non serve solo a formare professionisti, ma cittadini liberi capaci di costruire una società basata sul rispetto reciproco.